Una mostra sugli artisti Turo e Giuliano Pedretti
A Chiavenna dal 4 al 31 ottobre
Aprirà sabato 4 ottobre alle ore 17 presso il palazzo Pestalozzi a Chiavenna la grande mostra dedicata a due artisti engadinesi, originari della Valchiavenna. Si tratta di Turo e Giuliano Pedretti di Celerina, ma di famiglia nativa dei monti di San Bernardo in comune di San Giacomo Filippo, sulla sponda destra delle Alpi Lepontine, in val San Giacomo, una delle tre valli che, con la Bregaglia italiana e il Piano a sud costituiscono la Valchiavenna. Entrambi sono figure di spicco dell’arte grigione e svizzera del XX secolo.
Turo Pedretti, nato a Samedan nel 1896 e morto a Cazis nel 1964, fu pittore ricco di qualità espressive e talora simboliche, sempre sorretto dalla ricerca dell’armonia delle superfici. Il figlio Giuliano (Basilea 1924 - Samedan 2012) fu scultore, profondamente influenzato dal convalligiano e contemporaneo Alberto Giacometti. Nell’inverno del 1951 una valanga travolse la casa-studio dei Pedretti a Samedan con gran parte delle loro opere, e la famiglia, miracolosamente sopravvissuta, si trasferì a Celerina, oggi anche galleria espositiva degli artisti Pedretti.
La mostra di Chiavenna presenta una selezione delle loro opere. Del padre Turo sono esposti undici oli realizzati nel trentennio 1925-1955. Si va dagli intensi ritratti ai distensivi paesaggi dell’Engadina e alle nature morte.
Del figlio Giuliano la ventina di sculture ritraggono la figura umana, e anche animali, in uno stile che richiama l’essenzialità giacomettiana, ma ottenuta tramite la frammentazione e decomposizione della materia, prevalentemente bronzo, in una ricerca del movimento.
La mostra di Chiavenna, promossa dal Comune e dal Centro di studi storici valchiavennaschi, in collaborazione con la famiglia Pedretti, sarà aperta tutti i giorni dalle ore 15 alle 19 fino al 31 ottobre.
Telefono 0039 0343 35382