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  Costituzione Denominazione Sede

Art. 1. È costituita dal 1959, con sede in Chiavenna e Statuto rogato dal notaio Nicola Tursi il 30 maggio 1981 (n° 11349 di repertorio, n° 1371 di raccolta) e depositato all’Ufficio del Registro di Chiavenna il 2 giugno 1981 (n° 221, vol. 5), l’associazione di promozione sociale denominata “Centro di studi storici valchiavennaschi”. Ai sensi della legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli articoli 36 e seguenti del Codice civile, esso viene con il presente atto aggiornato.

Art. 2. L’associazione “Centro di studi storici valchiavennaschi”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi.

 Finalità e attività

Art. 3. L’Associazione in particolare persegue finalità culturali.

Art. 4. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo:
  • pubblica un periodico annuale, dal titolo “Clavenna”;
  • pubblica documenti e studi storici, artistici, geografici, folclorici, letterari e linguistico-dialettali;
  • raccoglie documenti, riproduzioni, pubblicazioni di interesse locale;
  • salvaguarda e conserva il patrimonio artistico e culturale;
  • sensibilizza l’opinione pubblica agli scopi dell’associazione;
  • organizza visite guidate gratuite a luoghi di interesse storico e artistico del territorio valchiavennasco e limitrofo.
Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale.

 Soci

Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea. 

Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio direttivo.

 Diritti e doveri dei soci

Art. 8. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare  e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 9. La qualità di socio si perde:
  • per decesso;
  • per morosità triennale nel pagamento della quota associativa;
  • dietro presentazione di dimissione scritte.
La perdita di qualità di socio nei casi b e c è deliberata dal Consiglio direttivo.

 Organi sociali e cariche elettive

Art. 10. Sono organi dell’Associazione:
  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio direttivo;
  • il Collegio dei Revisori dei conti.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

 Assemblea dei soci

Art. 11. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.
Per convocare l’Assemblea, Il Consiglio direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno, l’ora e la sede della prima convocazione ed il giorno, l’ora e la sede della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata a tutti i soci, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora, la sede e l’Ordine del Giorno con i punti oggetto di dibattimento.

Art. 12. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art. 13. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 14. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

Art. 15. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
  1. discute ed approva il bilancio preventivo e il rendiconto economico-finanziario consuntivo;
  2. definisce il programma generale annuale di attività;
  3. nomina i Consiglieri e i Revisori dei conti determinandone previamente il numero dei componenti;
  4. determina l’ammontare delle quote associative;
  5. discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
  6. delibera sulle responsabilità dei Consiglieri;
  7. discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art. 16. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati nella prima convocazione, mentre in seconda convocazione è valida la delibera presa, a maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti  degli associati.

 Consiglio direttivo

Art. 17. Il Consiglio direttivo è composto da nove membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 18. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori dei conti.
La convocazione è fatta mediante invio di lettera non raccomandata almeno cinque giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei Consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi, tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Art. 19. Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per Statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:

  1. elegge tra i propri componenti il Presidente e lo revoca;
  2. elegge tra i propri componenti il Vicepresidente e lo revoca;
  3. attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  4. cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  5. predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
  6. presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
  7. conferisce procure generali e speciali;
  8. instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  9. propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
  10. accetta le domande di adesione di nuovi soci;
  11. ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.

Art. 20. In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o più Consiglieri, il Consiglio direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

 Il Presidente

Art. 21. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio direttivo. È autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Nomina il Segretario-cassiere dell’Associazione.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vicepresidente vicario.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio direttivo. Qualora il Consiglio direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

 Il Segretario-cassiere

Art. 22. Il Segretario-cassiere è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
È responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio direttivo.
Stanti i compiti affidati, al Segretario-cassiere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio direttivo.

 Collegio dei Revisori dei conti

Art. 23. Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica per lo stesso tempo del Consiglio direttivo.

Art. 24. Il Collegio dei Revisori dei conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.

 Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 25. L’esercizio   sociale   decorre   dal    1° settembre  al   31  agosto dell’anno successivo.
La prima domenica di settembre, o comunque entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio direttivo, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori dei conti, presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria dei soci: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno sociale in corso.

Art. 26. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
  • quote associative e contributi di simpatizzanti;
  • contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  • ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.
  • I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 27. Il patrimonio sociale è costituito da:    
  • beni immobili e mobili;
  • azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
  • donazioni, lasciti o successioni;
  • altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Art. 28. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. 
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

 Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 29. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’articolo 16 del presente Statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 Norma finale

Art. 30. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Chiavenna, 26 novembre 2009

Il Presidente Guido Scaramellini

Il Segretario-cassiere Cristian Copes

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