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Ritrovo alle ore 14.30 davanti al santuario di Gallivaggio. Terza chiesa sorta sul luogo dell’apparizione, iniziata nel 1598 e consacrata il 29 gennaio 1615, il santuario ha il più alto campanile della Valchiavenna, terminato nel 1731. I dipinti interni di inizio Seicento sono di Domenico Caresana di Cureglia e di Paolo Camillo Landriani detto il Duchino, mentre quelli tardo ottocenteschi delle tre navate si devono a Luigi Tagliaferri. Unico per caratteristiche e vivacità di colori è l’organo seicentesco, oggi sulla controfacciata. Oltre il torrente Liro sarà visitato il nucleo abbandonato di Vallesegna, lungo la Via Spluga, con la chiesetta di Sant’Antonio abate, costruita nel XVIII secolo, da restaurare. Si salirà quindi all’abitato di Lirone, con importanti esempi di architettura locale (bibliografia essenziale: Guido Scaramellini, La Madonna di Gallivaggio. Storia e arte, Gallivaggio 1998).
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